Kali Linux 2020.04 è ufficiale: ZSH è la nuova shell di default

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Come annunciato tramite questo post pubblicato sul sito della distribuzione, è stato rilasciato Kali Linux 2020.4. Ecco tutte le novità introdotte in questo aggiornamento che, tra le altre cose, introduce la versione 5.9 del kernel Linux, GNOME 3.38 e KDE Plasma 5.19.

Kali Linux: le novità del quarto trimestre 2020

Prima novità degna di nota è l’introduzione di ZSH come nuova shell presente di default in Kali Linux. Scelta particolare che vedrà coinvolte le immagini del sistema operativo per architetture amd64/i386 e cloud. Per tutte le altre piattaforme, come ARM, WSL e le immagini per i containers, invece, continuerà ad essere preinstallata la shell Bash.

Questo avvicendamento è stato approvato perché i dev ritengono che ZSH sia più completa e offra un maggior numero di funzionalità avanzate. Si è valutato anche il passaggio a Fish (Friendly Interactive SHell) ma è stato bocciato per la mancata compatiblità con POSIX.

Per quanti non apprezzino ZSH, il team di sviluppo di Kali ha reso noto che sarà comunque possibile tornare alla vecchia Bash, tramite la seguente istruzione da eseguire nel terminale:

chsh -s /bin/bash

Optando per bash vi imbatterete in un’altra novità di questa release, ovvero il Bash shell makeover. In sostanza è stato modificato l’aspetto del vecchio prompt, per avvicinarlo stilisticamente a ZSH, dando così un senso di continuità all’utilizzo di Kali Linux da linea di comando.

kali linux bash revamp

Kali Linux 2020.4 introduce, inoltre, nuovi tool ed aggiornamenti. In particolare alcune utility ora presenti nel sistema sono:

  • Apple bleee: uno strumento per ottenere informazioni sugli iPhone nelle vicinanze come il nome del dispositivo, la versione del sistema operativo, il numero di telefono. Funziona rilevando il traffico Bluetooth;
  • Dnscat2: uno strumento per creare un canale C&C crittografato su DNS ;
  • GoDoH: un Command and Control framework che usa i DNS-over-HTTPS;
  • Metasploit Framework v6: uno strumento per lo sviluppo e l’esecuzione di exploit su macchine remote.

Altra novità riguarda Kali NetHunter, la piattaforma di pentesting mobile della distribuzione. Ora ha un nuovo selettore delle impostazioni per facilitare il backup e il ripristino dei file di configurazione. Aggiunto anche un modulo che garantisce la persistenza del sistema per il rooting di Android Magisk. Win-KeX 2.5, infine, la piattaforma che fornisce un’esperienza desktop Kali per WSL, viene ora fornito con una nuova modalità per dispositivi ARM.

In arrivo le partnership con la community dei developers.

Offensive Security, l’azienda alle spalle di Kali Linux, ha anche annunciato di voler aiutare la community degli sviluppatori. Una prima collaborazione è in essere con Marcello Salvati, il creatore di CrackMapExec, per fornire nuovi aggiornamenti in esclusiva per un periodo di 30 giorni. L’obiettivo della partnership, secondo Salvati, è:

Aiutare a migliorare lo status quo della comunità di sviluppatori di strumenti Open Source Infosec / Hacking con l’obiettivo finale di renderlo effettivamente sostenibile attraverso una serie di esperimenti.

Per il download di Kali Linux 2020.4, vi rimando alla pagina ufficiale della distribuzione.

Update – Kali Linux 20.04

Se volete aggiornare a Kali Linux 20.04 potete farlo attraverso i seguenti comandi:

  • echo "deb http://http.kali.org/kali kali-rolling main non-free contrib" | sudo tee /etc/apt/sources.list
  • sudo apt update && sudo apt -y full-upgrade
  • [ -f /var/run/reboot-required ] && sudo reboot -f

Per verificare che l’aggiornamento sia andato a buon fine date

grep VERSION /etc/os-release

la risposta dovrebbe essere VERSION_ID=”2020.4″.

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