Il programma in questione, introdotto nel 2017 e chiamato Salmon Gold, mette in collegamento minatori, ambientalisti e agenzia governative con lo scopo di introdurre pratiche estrattive responsabili. La speranza è di invertire il corso degli eventi, e ripristinare l’habitat dopo decenni di attività.

L’oro -in minuscole quantità- è necessario per produrre la componentistica che verrà poi utilizzata su iPhone, iPad, Mac e accessori; è apprezzato per le buone capacità conduttive (sebbene inferiori a quelle di argento e rame) ma soprattutto per la scarsa propensione all’ossidazione. E d’ora in avanti, Apple accetterà solo metalli certificati Salmon Gold, controllati attraverso flussi blockchain.

Stephen D’Esposito, CEO di RESOLVE, spiega l’importanza di questa battaglia:

C’è molta tensione tra l’estrazione mineraria e la popolazione di salmoni. Il Salmon Gold è come un trattato di pace tra l’habitat e la comunità di minatori. È un posto dove i tre settori possono coesistere: la comunità verde, le nazioni del primo mondo e l’industria.