In realtà non è una sorpresa totale; abbiamo già visto Apple Card nel materiale di marketing e durante l’evento di presentazione Apple, oltreché attraverso i test preliminari di impiegati e dipendenti aziendali di Cupertino; ma averne una senza le luci e la patinatura pubblicitaria, in immagini reali scattate con lo smartphone, fa tutto un altro effetto.

La carta sembra meno liscia di quel appariva, ma mantiene tutto il suo minimalismo: completamente bianca, senza alcuna scritta e caratterizzata solo dalla presenza di un chip e di un logo Apple serigrafato sulla scheda in titanio. Sorprendono lo spessore e il peso, che la rendono davvero robusta e particolare.

Sul retro, invece, sempre incisi nel metallo, campeggiano la scritta Goldman Sachs e il logo MasterCard. Non ci sono neppure data di scadenza né CVV, e la ragione è semplice: questa carta non utilizza sempre il medesimo numero di 16/13 cifre, ma ne genera uno nuovo per ogni transazione. È come se Apple vi desse una carta di credito nuova ogni volta che fate un acquisto.

Questa geniale trovata rende impossibile fenomeni come il furto d’identità o la clonazione.

Viene consegnata in un’anonima busta bianca contrassegnata dal logo Apple; l’interno tuttavia è colorato e riflette i colori utilizzati dall’app Wallet per dividere automaticamente gli acquisti in modo intelligente, in base alla tipologia. I tempi per la consegna, ci dicono, ammontano a una settimana.

Apple Card è arrivata da poco sul mercato statunitense, e ha