L’audio è ottimo, ma il resto… insomma | Recensione Xiaomi Mi True Wireless Earphones

Ci risiamo: Xiaomi ha lanciato un “nuovo” (si fa per dire) paio di auricolari wireless in Europa. E io ho sempre la solita difficoltà nel recensirle perché, come le altre cuffiette Xiaomi, l’audio è fantastico. Ma tutto il resto… insomma.

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Confezione

All’interno della confezione di vendita troviamo più o meno la solita dotazione standard: auricolari con case di ricarica, un cavetto USB – USB-C, manualistica in inglese e tre coppie di gommini aggiuntivi di diverse dimensioni. Non ci saremmo aspettati nulla di diverso.

Costruzione e comodità

Quando si parla di auricolari true wireless, il fattore comodità è fondamentale: nessuno vuole indossare cuffiette che stanno appese alle orecchie e danno anche fastidio. Nel complesso queste Mi True Wireless Earphones sono un piacere da portare: sono molto leggere e, grazie all’angolazione dell’astina, si possono indossare comodamente anche per parecchio tempo. Tutto ciò, sempre tenendo presente che la comodità è un fattore altamente soggettivo e che queste sono solo le impressioni di chi scrive.

Quel che invece è oggettivo è che la costruzione degli aurciolari è abbastanza buona: nonostante siano realizzate quasi interamente in plastica, il design è curato e l’assemblaggio è buono. Il pannello touch sul retro ha una superficie con trama leggermente zigrinata ed è circondato da un anello argenteo: il tutto impreziosisce l’aspetto e dà l’idea di un prodotto ricercato.

Il case di ricarica è essenziale ma comunque non sgradevole, almeno nelle linee: purtroppo, però, è relativamente grosso e mettendolo in tasca si fa sentire. Niente di eccessivamente fastidioso, ma comunque lontanissimo dalla compattezza del case degli AirPods.

Purtroppo, gli auricolari non hanno alcun tipo di certificazione IP, quindi nessuna protezione da polvere e liquidi: sconsigliato l’utilizzo durante i temporali.

Funzioni e qualità audio

Partiamo dalle note positive: la qualità audio è davvero buona, in relazione al prezzo. Il profilo dell’equalizzazione sembra quasi piatto, quindi senza particolare enfasi su frequenze basse e/o alte, ma questo non è un male: il suono è pulito e abbastanza ricco, con un buon equilibrio tra le frequenze. La risposta in frequenza non è molto ampia, non copre i bassi molto profondi e gli alti molto acuti, ma meglio così che avere musica che gracchia.

Per migliorare ulteriormente l’ascolto (almeno in teoria) è presente un sistema di ANC, Active Noise Control, che dovrebbe utilizzare l’audio registrato dai microfoni per eliminare il rumore ambientale: l’ANC si attiva o disattiva tenendo premuto per almeno tre secondi su un auricolare (indifferente quale), ma il risultato è molto discutibile. A volume basso si percepisce una minima riduzione dei suoni esterni, specialmente quelli più regolari come i rumori dei mezzi pubblici, ma alzando un po’ il volume la differenza tra avere l’ANC attivato o meno diventa molto poco sensibile.

Oltre la possibilità di attivare/disattivare l’Active Noise Control, gli unici altri comandi disponibili sono:

  • Doppio tap su auricolare sinistro: Assistente vocale
  • Doppio tap su auricolare destro: Play/Paysa

Nonostante non sia un grande fan dei controlli touch, devo dire che su questo modello rispondono bene, quasi senza lag tra doppio tocco e azione.

Un plauso va certamente ai sensori di prossimità, che mettono automaticamente in pausa la musica quando si sfilano gli auricolari dalle orecchie. Funzionano molto bene, peccato che – a differenza di AirPods e pochi altri modelli –la riproduzione non ricominci automaticamente quando le rimettete alle orecchie.

L’autonomia è discreta: 3 ore con una singola ricarica, a cui si aggiungono due abbondanti ricariche complete, per un totale di circa 10 ore di autonomia. Il risultato di per sé non è affatto emozionante, ma considerando che parliamo di stime con ANC attivo, il tutto diventa decisamente più accettabile.

Passando alle note negative, uno degli aspetti peggiori di queste cuffie è il Bluetooth 4.2: questa vecchia versione, unita all’assenza di codec aptX, causa un vistoso ritardo tra audio e video. In altre parole, questi auricolari non possono essere utilizzati per guardare film e serie TV o per giocare: il lag del segnale audio rispetto a quel che si vede sullo schermo è troppo elevato.

Oltre questo, parlando di connettività, purtroppo con queste Xiaomi Mi True Wireless Earphones si verificano disconnessioni piuttosto frequenti, con un auricolare che si dissocia dall’altro per alcuni secondi. In un caso, dopo la disconnessione una cuffietta ha anche emesso un fischio molto acuto, assordante: è successo solo una volta, ma mi è bastato.

Il microfono è decente ma nulla di eclatante: va abbastanza bene al chiuso, ma all’aperto soffre di tutti i soliti problemi di tutti gli altri auricolari true wireless. E, soprattutto, le chiamate risultano metalliche: è probabile che derivi dall’ANC, ma mi è sembrato che l’audio risulti artefatto anche quando la funzione di cancellazione del rumore è disattivata.

Prezzo

Le Xiaomi Mi True Wireless Earphones hanno un costo di 99€ su Amazon, ma attualmente sul Mi Store sono scontate al prezzo di 79€. Quest’ultima cifra è sicuramente più in linea con il valore reale delle cuffiette, su cui comunque è difficile dare una valutazione oggettiva: la qualità audio è molto buona, ma non hanno molto da offrire oltre il suono. Inoltre, consierando i problemi di disconnessione, potrebbe valer la pena valutare auricolari con qualità audio inferiore ma più affidabili.

Foto

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