Da principio, l’atleta si è tuffata come niente fosse, e ha iniziato la gara; solo in un secondo momento si è accorta di avere indossato gli auricolari Apple per tutto il tempo. Ed è incredibile che non si siano sfilati tra gli schizzi e lo sciabordio della nuotata.

Poi, dopo aver toccato il traguardo dopo l’ungherese Ajna Kesely (che è arrivata prima), se li è sfilati e li ha consegnati a qualcuno a bordo piscina. Più tardi, su Twitter, la Pignatiello -qualificata già per le le Olimpiadi di Tokyo 2020- ci ha scherzato su, giurando di non aver ascoltato musica durante la competizione. Ma non ha aggiunto se, dopo un simile trattamento, gli auricolari funzionassero ancora o meno.

Perché in linea teorica, gli AirPods non godono di alcuna certificazione IP, e dunque rischiano di danneggiarsi se messi a contatto con liquidi. Diversi utenti però, sul Web, affermano di averli immerse in acqua e di averli continuati a usare senza problemi, addirittura dopo un ciclo intero di lavaggio in lavatrice.