Huawei conferma di aver sviluppato un suo OS di backup nel caso in cui venisse tagliata fuori da Android

Nel caso in cui la tensione tra governo statunitense e Huawei dovesse raggiungere un punto di rottura, l’azienda fa sapere di avere le spalle coperte. Se perdesse l’accesso ad Android o Windows infatti sarebbe già pronto un sistema operativo alternativo per i suoi smartphone, tablet e computer. Voci di un simile OS circolavano in Rete da tempo, ma oggi Huawei l’ha confermato ufficialmente: il sistema esiste e, anche se viene considerato come l’ultima spiaggia, sarebbe pronto ad entrare in azione in caso di necessità.

I lavori di sviluppo sono iniziati nel 2012 dopo che gli USA hanno messo al bando dal paese ZTE, un’altra società cinese, vietandole di usare prodotti e servizi americani. Tutto ciò quindi non significa che Huawei stia cercando di separarsi da Android quanto piuttosto che è pronta allo scenario peggiore. Ormai infatti è da qualche mese che la temperatura continua a salire nei rapporti tra il gigante cinese e gli USA – e Huawei sembra essere al centro della questione – e questa possibilità non appare più così remota.

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Mentre in Europa si discute se continuare a collaborare con l’azienda cinese nello sviluppo della tecnologia 5G, gli Stati Uniti fanno sentire la loro pressione sugli alleati nel Vecchio Continente. Huawei d’altra parte conferma che Android e Windows rappresentano la scelta primaria ribadendo il suo supporto ai partner tecnologici a stelle e strisce. Ma se le cose dovessero mettersi male…

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