Comprendiamo i problemi della mela, che si riassumono tutti nelle recenti parole di Tim Cook: “i clienti tengono i loro iPhone un po’ più a lungo che in passato.” E ci verrebbe da dire anche ‘grazie tante.’ In passato, un iPhone di punta costava la metà di un iPhone high-end odierno, dunque è perfettamente nella normalità delle cose che le persone stiracchino il loro uso per ammortizzare la spesa. Ma non è tanto questo che ci infastidisce.

Uno porta l’iPhone a far riparare, e si aspetta di parlare di questione tecniche, tempi di riparazione e costi, senza doversi sorbire pure il pistolotto di marketing. A tal proposito, ci viene in mente una conversazione udita tra un utente e un addetto Apple Store l’anno scorso: signora entra in negozio e chiede quanto costerebbe far riparare il microfono Siri del proprio iPhone 5; la risposta -scontata e parziale- è stata ovviamente: “non conviene più ripararlo, meglio acquistare un telefono nuovo.” Il che cozza contro l’anima verde di Apple, che